Cenni della storia dell'opera salesiana

L'opera salesiana a Potenza nasce da un'attenzione e da un'avvertita esigenza.

Il primo tentativo di innesto dell'opera salesiana avviene nel 1894 quando l'allora Vescovo di Potenza, Tiberio Durante, inutilmente a Don Rua, due sacerdoti salesiani ai quali affidare l'insegnamento letterario e filosofico in un corso riservato ai seminaristi del capoluogo lucano. E da lì altre richieste. Solo nel 1904 l'opera si concretizzò attraverso una convenzione che rimetteva ai salesiani il seminario affinchè vi insediassero le scuole elementari e ginnasiali e diffondessero il sapere teologico e filosofico. Venne indicata la possibilità di un oratorio festivo. Nel 1907 i Vescovi della regione salernitano-lucana deliberarono l'istituzione di un seminario interdiocesano. Un'opera dalle dimensioni improponibili alla società salesiana che non ritenne di assumere più tale impegno dinanzi alla Santa Sede. Non essendo più giustificata la loro presenza, fu necessario ritirarsi da quei luoghi.

Il ritorno dei salesiani a Potenza avviene in conseguenza a fatti determinanti come il 1930, nel quale un vescovo allievo di Don Bosco, Mons. Augusto Bertazzoni cambierà l'intero capoluogo.

Il 21 agosto 1964 la Gazzetta del Mezzogiorno, riportando il contenuto di una conferenza stampa convocata da Mons. Bertazzoni, annuncia che dopo 60 anni di assenza, i salesiani torneranno a Potenza. Nell'incontro con gli organi d'informazione della città il prelato annuncia l'istituzione della Parrocchia di San Giovanni Bosco. Don Defendi Defendente ne diviene il primo parroco: la sua fattiva umanità saprà coinvolgere ed accogliere. Intanto, l'Ispettore Salesiano, Don Luigi Violante, per rendere più concreta l'opera invia a Potenza il confratello Don Luigi Vico. Il 7 dicembre 1966 viene posata la prima pietra della nuova chiesa. Non parteciperà a questo lieto evento Don Defendi Defendente, salito al cielo il 7 marzo 1966. Al suo posto diviene direttore Don Luigi Di Vico. Iniziata la costruzione della Chiesa, altra opera affinchè l'opera di San Giovanni Bosco possa dirsi salesiana è l'oratorio - Centro Giovanile Salesiano - inaugurato solennemente da Sua Eccellenza Mons. Bertazzoni, nel dicembre del 1966, in via Calabria. Nuova figura importante che giunge in quello stesso anno è Don Galliano Basso, primo direttore della costituita casa di Potenza e successore di Don Di Vico. Il progetto della struttura diventa Tempio cristiano domenica 17 giugno 1973. Quel giorno i salesiani consacrano, alla presenza di Mons. Aurelio Sorrentino, la loro Chiesa. Alla cerimonia prendono parte numerose autorità civili e politiche: testimonianza dell'attenzione che la classe politica regionale ha riconosciuto ai salesiani quali educatori e promotori della crescita civile e sociale della città e delle sue nuove generazioni. Ormai, l'attività salesiana a Potenza è una realtà irrinunciabile. Nel mese di febbraio del 1979, viene posta un'altra "prima pietra" quella del complesso delle Opere Sociali. Successivamente parte la costruzione dell' Oratorio. Direttore e parroco era Don Mario Sangiovanni pieno di volontà di operare nella direzione dell'accoglienza e della formazione dei giovani, attraverso le nuove strutture di cui potrà disporre ad opere terminate.

Gli anni difficile del dopo terremoto arrivano a Potenza ad opera salesiana ormai strutturata. L'opera è ormai dotata delle Opere Sociali, del Centro Giovanile, dei Cooperatori, dell'Unione Exallievi, del Circolo anziani e del gruppo Amici Domenico Savio. Sono gli anni in cui nasce anche la PGS - Polisportiva Giovanile Salesiana. Il 1985 è un anno importante per l'opera salesiana: Si celebrano i venti anni di attività a Potenza, alla presenza del settimo successore di Don Bosco, Don Egidio Viganò. Contestualmente si inaugura la Cappella San Domenico Savio, le sale ricreative, la biblioteca, il teatro-cinema, l'ambulatorio, il salone e la sala lettura.

La parrocchia di San Giovanni Bosco diviene negli anni 90, propulsore di una delle aree di maggiore interesse urbanistico di Potenza ed estende il suo territorio alle contrade di Giuliano e Canaletto. Grazie all'opera di Don Pino Ruppi verranno formati anche i Ministranti. A susseguirsi una moltitudine di direttori e parroci. La nascita di nuove iniziative e di momenti ludici come la Savio Estate, e formativi per i giovani e per l'intera famiglia salesiana.

 

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